L'importanza del gattonare
Il gattonare non è soltanto un momento tenero della crescita: è una vera e propria palestra neurologica per il cervello del bambino. Durante questa fase, il piccolo sviluppa coordinazione, equilibrio, forza muscolare e soprattutto la capacità di far lavorare insieme i due emisferi cerebrali.
Cosa succede quando un bambino gattona?
Quando un bambino gattona esegue movimenti “incrociati”: il braccio destro si muove insieme alla gamba sinistra e viceversa. Questo schema motorio stimola la comunicazione tra emisfero destro ed emisfero sinistro attraverso il corpo calloso, la struttura che collega le due metà del cervello.
Questa integrazione è fondamentale per molte abilità future, tra cui:
- coordinazione motoris
- equilibrio e postura
- orientamento nello spazio
- attenzione e concentrazione
- lettura e scrittura
- organizzazione del movimento e apprendimento
Il gattonamento contribuisce inoltre allo sviluppo della muscolatura del collo, delle spalle, della schiena e del bacino, preparando il corpo alla posizione eretta e al cammino in modo armonioso.
Negli ultimi anni molti bambini tendono a saltare questa fase, passando rapidamente dal sedersi al camminare. Sebbene ogni bambino abbia tempi e modalità di sviluppo differenti, è importante sapere che il gattonamento rappresenta una tappa preziosa dello sviluppo neuro-motorio. Per questo motivo è utile incoraggiarlo attraverso il gioco, il movimento libero a terra e ambienti sicuri che stimolino l’esplorazione.
Come può aiutare il chiropratico?
Quando un bambino non gattona, gattona in modo asimmetrico o preferisce spostarsi sul sedere, il chiropratico specialista in pediatria può effettuare una valutazione approfondita dello sviluppo motorio e della funzionalità del sistema neuro-muscolo-scheletrico. Durante la visita vengono osservati la mobilità della colonna vertebrale, in particolare del tratto cervicale e lombo-sacrale, la simmetria dei movimenti, la capacità di rotazione del tronco, la coordinazione tra i due lati del corpo, il tono muscolare e la qualità degli schemi motori utilizzati dal bambino.
Spesso possono essere presenti restrizioni articolari, tensioni muscolari o limitazioni della mobilità che rendono meno agevole l’assunzione della posizione a quattro punti o l’esecuzione del movimento di gattonamento. Attraverso tecniche chiropratiche dolci, specifiche e adattate all’età pediatrica, il professionista può favorire una migliore mobilità articolare, ridurre le tensioni presenti e migliorare la qualità del movimento.
L’obiettivo non è “insegnare” al bambino a gattonare, ma creare le migliori condizioni affinché il suo sistema nervoso e il suo corpo possano esprimere in modo naturale tutte le tappe dello sviluppo motorio. Un intervento precoce, associato a consigli pratici per i genitori e ad attività mirate da svolgere a casa, può contribuire a favorire un percorso di crescita più armonioso e funzionale.
