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Dolori della crescita: Cosa sono e quando è opportuno approfondire?

I dolori della crescita rappresentano una delle cause più frequenti di dolore agli arti inferiori nei bambini.

Possono comparire già intorno ai 3-4 anni e sono particolarmente comuni tra i 4 e i 12 anni, anche se l’età può variare da bambino a bambino.

Il bambino lamenta dolore alle gambe soprattutto la sera o durante la notte?

Molti genitori, prima o poi, si trovano nella stessa situazione: il loro bambino si sveglia la sera o nel cuore della notte lamentando un forte dolore alle gambe. Dopo qualche minuto, magari con un massaggio e tante coccole, il dolore passa. La mattina seguente, però, il bambino è di nuovo pieno di energia, sta bene, corre, salta e gioca come se non fosse successo nulla.

Se questa situazione vi è familiare, è possibile che si tratti dei cosiddetti dolori della crescita.

Nonostante il nome, questi dolori non sono causati dalla crescita delle ossa. Gli studi scientifici hanno infatti dimostrato che non esiste un collegamento tra i periodi di crescita più rapida e la comparsa del dolore. Si tratta invece di una condizione molto comune, che interessa circa un bambino su quattro tra i 3 e i 12 anni, ed è completamente benigna e autolimitante, il che significa che si risolverà da sola senza causare problemi a lungo termine.

I genitori che si trovano ad affrontare questa situazione spesso si chiedono se si tratti davvero dei dolori della crescita o se sia necessario approfondire. 

Quindi come riconoscere i dolori di crescita?

I dolori della crescita sono episodi ricorrenti di dolore agli arti inferiori senza una causa patologica identificabile, ma con caratteristiche abbastanza precise.

Sono molto frequenti: si stima che possano interessare circa il 20-40% dei bambini durante l’infanzia.

Di solito il bambino lamenta dolore:

  • a entrambe le gambe (anche se talvolta può interessarne una sola);
  • ai polpacci, alle cosce o dietro le ginocchia (ma senza zoppia!);
  • nel tardo pomeriggio, alla sera o durante la notte;
  • dopo una giornata particolarmente attiva.
  • durata variabile da pochi minuti fino a una o due ore.
  • il dolore è intermittente (va e viene)
  • periodi senza alcun sintomo, alternati a giorni o settimane con episodi ricorrenti.
  • solitamente non coinvolge un punto preciso dell’osso o una singola articolazione

Il dolore può essere abbastanza intenso da svegliare il bambino, ma tende a durare poco e poi scompare spontaneamente.

È importante ribadire che il bambino durante il giorno sta bene, gioca corre, salta e pratica sport senza limitazioni o zoppia.

Questa caratteristica distingue i dolori della crescita da molte altre condizioni che invece provocano dolore durante il movimento o l’attività fisica.

Perché si chiamano "dolori della crescita" se non dipendono dalla crescita?

Il termine è rimasto nella pratica clinica per tradizione storica, ma oggi sappiamo che non è corretto attribuire questi dolori all’allungamento delle ossa.

Sono state formulate diverse ipotesi per spiegarne l’origine:

  • una maggiore sensibilità al dolore in alcuni bambini;
  • un affaticamento muscolare dopo giornate particolarmente attive;
  • una maggiore lassità articolare;
  • fattori genetici, dato che circa il 20% dei bambini presenta una storia familiare positiva;
  • caratteristiche biomeccaniche degli arti inferiori che possono aumentare il carico su muscoli e articolazioni.

Probabilmente non esiste una sola causa, ma una combinazione di più fattori.

Come viene fatta la diagnosi?

La diagnosi è essenzialmente clinica.

Quando il dolore presenta tutte le caratteristiche tipiche e la visita è completamente normale, non sono necessari esami del sangue, radiografie o altri accertamenti.

Durante la visita il professionista sanitario valuta:

  • la distribuzione del dolore;
  • la frequenza e la durata degli episodi;
  • l’eventuale presenza di limitazioni nei movimenti;
  • la forza muscolare;
  • la deambulazione;
  • la presenza di eventuali segni di infiammazione.

L’esame obiettivo nei dolori della crescita è completamente normale.

Cosa fare quando il bambino ha dolore alle gambe?

La gestione di un episodio di dolore si basa principalmente sulla rassicurazione e sul controllo del dolore durante gli episodi.

Nella maggior parte dei casi sono sufficienti semplici misure domiciliari.

1. Massaggio

Massaggiare la zona dolorante rappresenta il trattamento più efficace e permette di alleviare rapidamente il dolore nella grande maggioranza dei bambini. Si può usare una crema a base di magnesio o una crema per i dolori adatta anche ai bambini. Questo allevia il dolore nel 95% dei bambini. Il contatto con il genitore aiuta, non solo a rilassare la muscolatura, ma anche a rassicurare il bambino.

2. Applicazione di calore

Una borsa dell’acqua calda o un impacco tiepido possono favorire il rilassamento della muscolatura e ridurre il fastidio.

3. Stretching delicato

In alcuni bambini possono essere utili semplici esercizi di mobilità e allungamento, soprattutto se il dolore compare dopo giornate molto attive o che coinvolgono molte ore di sport.

4. Farmaci antidolorifici

Se il dolore è particolarmente intenso è possibile utilizzare, secondo le indicazioni del pediatra, paracetamolo o ibuprofene. Tuttavia molti bambini migliorano semplicemente con il massaggio e il conforto dei genitori.

5. Rassicurazione

Sapere che il dolore non è pericoloso riduce spesso anche l’ansia del bambino. Un atteggiamento tranquillo e rassicurante dei genitori è parte integrante del trattamento.

Il ruolo del chiropratico specialista in pediatria

Quando il quadro clinico è compatibile con i dolori della crescita e sono state escluse altre patologie, una valutazione chiropratica pediatrica può contribuire a individuare eventuali alterazioni biomeccaniche che aumentano il carico sugli arti inferiori.

Durante la visita vengono valutati:

  • la postura;
  • il movimento della colonna vertebrale e del bacino;
  • la mobilità delle anche, delle ginocchia e delle caviglie;
  • appoggio dei piedi;
  • eventuali asimmetrie funzionali;
  • il controllo motorio e la coordinazione.

In alcuni bambini, piccoli squilibri funzionali o sovraccarichi dell’apparato muscolo-scheletrico possono contribuire alla comparsa di fastidi agli arti inferiori.

L’obiettivo del trattamento non è “curare la crescita”, ma favorire una migliore funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico, ridurre eventuali sovraccarichi e migliorare il comfort del bambino, sempre all’interno di una gestione multidisciplinare quando necessario.

La chiropratica pediatrica utilizza tecniche estremamente delicate e sempre adattate all’età del bambino.

Quando è opportuno approfondire?

Esistono alcuni segnali che non sono compatibili con i classici dolori della crescita e che richiedono una nuova valutazione medica.

È opportuno consultare il pediatra se il bambino presenta:

  • dolore persistente che non scompare tra un episodio e l’altro;
  • dolore che peggiora progressivamente;
  • zoppia durante il giorno;
  • rifiuto di camminare o di correre;
  • gonfiore, arrossamento o calore di un’articolazione;
  • febbre;
  • perdita di peso;
  • stanchezza importante o malessere generale;
  • dolore localizzato sempre nello stesso punto, soprattutto sull’osso;
  • limitazione dei movimenti di un’articolazione;
  • dolore provocato dall’attività fisica e non alla sera o durante la notte.

In presenza di questi sintomi il medico potrebbe ritenere opportuno eseguire ulteriori approfondimenti per escludere altre condizioni.

La domanda più importante: passeranno?

Sì. Questa è probabilmente la domanda che ogni genitore si pone durante ogni episodio di dolore.

I dolori della crescita non provocano danni alle ossa, ai muscoli o alle articolazioni, non compromettono lo sviluppo del bambino e non lasciano conseguenze nell’età adulta.

Possono comparire per mesi o anche per qualche anno, alternando periodi con episodi frequenti ad altri completamente senza sintomi. Con il tempo tendono a diminuire fino a scomparire spontaneamente.

Un messaggio rassicurante per le famiglie

I dolori della crescita possono essere molto fastidiosi e, quando svegliano il bambino durante la notte, possono generare comprensibile preoccupazione nei genitori. Fortunatamente, nella grande maggioranza dei casi rappresentano una condizione benigna che non indica la presenza di una malattia.

Una corretta valutazione clinica permette di distinguere i dolori della crescita da altre cause di dolore agli arti inferiori e di evitare esami non necessari. Allo stesso tempo, è importante mantenere un follow-up nel tempo per verificare che i sintomi continuino a essere compatibili con questa diagnosi e che non compaiano segnali che richiedano ulteriori accertamenti.

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