Malattia di Osgood-Schlatter: quando il dolore al ginocchio nei ragazzi è legato alla crescita
Se tuo figlio pratica calcio, basket, pallavolo, atletica o altri sport che prevedono corsa e salti, potrebbe capitare che inizi a lamentare dolore appena sotto la rotula.
Il tuo bambino lamenta dolore sotto il ginocchio dopo lo sport?
Nella maggior parte dei casi non si tratta di una lesione grave, ma di una condizione molto frequente durante la crescita chiamata malattia di Osgood-Schlatter.
È una delle principali cause di dolore al ginocchio negli adolescenti sportivi e interessa circa 1 ragazzo su 10, con una frequenza ancora maggiore tra chi pratica sport in modo intenso.
Che cos'è la malattia di Osgood-Schlatter?
La malattia di Osgood-Schlatter è un’infiammazione della tuberosità tibiale, cioè la piccola prominenza ossea situata appena sotto la rotula, dove si inserisce il tendine rotuleo.
Durante la crescita questa zona è ancora formata in parte da cartilagine ed è quindi più fragile rispetto all’osso maturo.
Ogni volta che il muscolo della coscia (quadricipite) si contrae per correre, saltare o cambiare direzione, esercita una trazione sul tendine rotuleo che, a sua volta, tira la tuberosità tibiale.
Se questi movimenti vengono ripetuti molto frequentemente, soprattutto senza un adeguato recupero, possono provocare irritazione, infiammazione e dolore.
Non è quindi una malattia “dell’osso”, ma un problema da sovraccarico della cartilagine di accrescimento.
Chi è maggiormente a rischio?
La malattia compare soprattutto tra i 10 e i 15 anni, proprio durante il periodo di crescita più rapida.
Può interessare sia maschi che femmine, soprattutto se praticano sport come:
- calcio;
- basket;
- pallavolo;
- atletica leggera;
- ginnastica;
- danza;
- arti marziali.
Il rischio aumenta quando sono presenti:
- allenamenti molto frequenti;
- crescita particolarmente rapida;
- rigidità del quadricipite;
- rigidità dei muscoli posteriori della coscia;
- ridotta flessibilità generale;
- pratica di un solo sport tutto l’anno senza periodi di recupero.
Quali sono i sintomi?
Il sintomo principale è il dolore localizzato appena sotto la rotula.
Il ragazzo può riferire:
- dolore durante la corsa;
- dolore quando salta;
- fastidio nel salire le scale;
- dolore durante gli squat;
- difficoltà ad inginocchiarsi;
- comparsa di una piccola “protuberanza” sotto il ginocchio.
Generalmente il dolore migliora con il riposo e ricompare quando riprendono gli allenamenti.
Nella maggior parte dei casi il ginocchio non è gonfio in modo importante e non presenta instabilità.
Come viene fatta la diagnosi?
La diagnosi è quasi sempre clinica.
Il medico o il chiropratico pediatrico raccoglie la storia del dolore ed esamina il ginocchio.
La palpazione della tuberosità tibiale provoca tipicamente dolore e alcuni movimenti contro resistenza possono riprodurre i sintomi.
Nella maggior parte dei casi non servono esami.
L’ecografia è il primo esame eseguibile senza radiazioni per confermare la diagnosi, mentre radiografie e/o risonanza magnetica vengono richieste solo quando è necessario escludere altre patologie oppure quando il quadro clinico non è tipico.
Come si cura?
La buona notizia è che oltre il 90% dei ragazzi migliora senza interventi chirurgici.
Il trattamento si basa soprattutto sulla gestione del carico.
1. Ridurre temporaneamente le attività che provocano dolore
Non significa smettere completamente di fare sport.
L’obiettivo è diminuire gli esercizi che provocano dolore intenso, sostituendoli temporaneamente con attività meglio tollerate.
2. Stretching
Gli studi mostrano che migliorare la flessibilità di:
- quadricipite;
- ischio-crurali;
- polpaccio;
può ridurre la tensione sulla tuberosità tibiale.
3. Rinforzo muscolare
Un programma progressivo di esercizi aiuta il ginocchio a sopportare meglio i carichi sportivi.
4. Ghiaccio
Applicare ghiaccio per 15-20 minuti dopo l’attività sportiva può ridurre il dolore.
5. Fascia sottorotulea
In alcuni ragazzi può diminuire il fastidio durante l’attività fisica.
6. Farmaci
Gli antinfiammatori possono essere utilizzati per brevi periodi quando prescritti dal medico, ma non rappresentano la soluzione del problema.
La chiropratica pediatrica può essere utile?
Il chiropratico pediatrico non tratta direttamente la tuberosità tibiale infiammata, ma può valutare l’intero apparato muscolo-scheletrico del ragazzo.
Durante la visita vengono analizzati:
- la deambulazione;
- la mobilità dell’anca;
- il movimento del ginocchio;
- la mobilità della caviglia;
- la biomeccanica del bacino;
- la distribuzione dei carichi durante il movimento;
- eventuali limitazioni articolari che possono aumentare lo stress sul ginocchio.
Quando indicato, il trattamento può essere associato a esercizi specifici, consigli sulla gestione del carico e collaborazione con fisioterapista, pediatra o ortopedico.
Quanto dura? si può prevenire?
Molti ragazzi migliorano nell’arco di alcuni mesi, ma in altri i sintomi possono durare anche uno o due anni, soprattutto se continuano allenamenti molto intensi durante il periodo di crescita.
Con la chiusura della cartilagine di accrescimento il problema tende generalmente a risolversi.
Può però rimanere una piccola prominenza ossea sotto il ginocchio, che nella maggior parte dei casi non crea alcun problema.
Non sempre è possibile evitare la comparsa della malattia, ma alcuni accorgimenti possono ridurre il rischio:
- eseguire regolarmente esercizi di stretching;
- aumentare gradualmente i carichi di allenamento;
- rispettare i giorni di recupero;
- evitare un eccessivo numero di gare durante la crescita;
- alternare diversi tipi di attività sportive;
- intervenire precocemente quando compare dolore.
In sintesi
La malattia di Osgood-Schlatter è una delle cause più frequenti di dolore al ginocchio durante la crescita. Sebbene possa essere fastidiosa e durare diversi mesi, nella grande maggioranza dei casi si risolve completamente con una corretta gestione del carico, esercizi mirati e un graduale ritorno all’attività sportiva. Una valutazione precoce permette di distinguere questa condizione da altre cause di dolore al ginocchio e di aiutare il ragazzo a continuare a muoversi in sicurezza.
